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Geografia

Un Progetto è qualcosa che impegna le persone che lo vogliono realizzare per un tempo più o meno lungo, in numero più o meno nutrito, con costi di varia intensità e che, alla fine, può riuscire bene o meno.

In genere esso nasce da esigenze riconosciute e alle quali si vuol porre rimedio: ad esempio il primo Progetto de La Pannocchia è nato dalla necessità di risolvere il problema del Dopo di Noi creando un'area protetta nella quale accogliere i disabili che rimanevano senza figure parentali di riferimento e non erano in grado di vivere autonomamente. Si è riusciti a smuovere una gran quantità di persone, di Pubbliche Istituzioni e Amministrazioni fino a costruire una Comunità Residenziale che ora funziona per 12 ragazzi residenziali e 8 in modulo diurno. La ricaduta sul territorio è indiscussa: chi, abitante del Medio Friuli, ha o può aver bisogno di un'accoglienza per i propri cari sa dove rivolgersi.

A volte un problema è anche quello di non conoscere i percorsi giusti.

Un Progetto può nascere di getto e trovare risposte senza soluzione di continuità fino al gran finale oppure afflosciarsi e finire.

Il Progetto per il 2006 per i ragazzi de La Pannocchia, denominato Geographia & dintorni, secondo me è uno di quelli nati bene.

Pensato dagli educatori che lavorano nella struttura, ampliato da continui apporti di idee di coloro che ne vengono in contatto, siano artisti, professionisti o semplicemente soci, accolto con grande partecipazione dai ragazzi che vogliono farsi coinvolgere tutti, si pone l'ambizioso obiettivo di insegnare l'astratto attraverso concrete esperienze di vita quotidiana.

Una carta geografica è la rappresentazione astratta attraverso simboli di un'area più o meno grande. Saper leggere una carta geografica non è indispensabile per sopravivere ma serve se si vogliono implementare le autonomie personali delle persone.

Quest'anno La Pannocchia si propone di insegnare a costruire per poi leggere una carta geografica fisica del Friuli V.G. Attraverso metodi di sperimentazione diretta legati al cibo, ai prodotti dell'orto e del giardino, alla musica, alla pittura si può condurre i ragazzi a capire meglio l'ambiente in cui vivono, la sua rappresentazione astratta stilizzata e possibilmente a riconoscerla.

Il primo passo sarà quello di acquistare una carta della nostra Regione e esaminarla per bene con i ragazzi. Dopo di questo la si ricopierà su un cartoncino.

Una volta individuati i luoghi significativi per gli ospiti, si procederà con uscite a visitare i paesi e le città in cui sono nati, cresciuti e dove hanno vissuto con la loro famiglia: da queste visite riporteranno fotografie scattate da loro e dagli operatori di particolari che ricordino e racchiudano fatti salienti o semplicemente ricordi piacevoli.

Nella comunità residenziale si vaglieranno le foto e si sceglierà un'immagine da riprodurre in compensato, che verrà poi dipinta o decorata con mosaici e che sarà incollata sulla posizione equivalente al paese a cui appartiene. Ad un certo punto avremo una carta geografica personalizzata e di facile lettura.

I ragazzi cominceranno ad avere un'idea più equilibrata delle distanze fra i vari punti identificati e scopriranno i rilievi (colline e montagne), le acque (fiumi, laghi, mare) la pianura e le coste.

Attraverso la produzione artistica, insegnando nuove tecniche (con sabbia, gesso, colla vinilica mescolati ai colori) il lavoro d'arte sottolineerà e integrerà i l Progett o di cui sopra .

E murales da dipingere nella bella stagione sui muri di cinta del nostro centro? Bell'idea!

Bertossi Lisetta