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San Simone 2007

Anche quest'anno la kermesse di San Simone ha condizionato la vita cittadina per tutto il mese di ottobre, ricca di manifestazioni ludiche, culturali o gastronomiche.

L'amministrazione comunale, nel tentativo di rinnovamento e mantenimento delle tradizioni, ha cercato di innovarne l'aspetto esterno pur consentendo alle associazioni di gestire gazebo enogastronomici con i quali incrementare il proprio fund raising annuale.

La gradevolezza della piazza non è stata però all'altezza delle aspettative: l'impatto visivo è stato quello di un'accozzaglia di bianche strutture (i gazebi, appunto) che riempivano gli spazi senza grazia alcuna. Per la visibilità i negozi dovevano fare i conti con l'assoluta mancanza di trasparenza delle strutture poste davanti a loro e la gente al suo arrivo in piazza era accolta dall'occlusione dei grandi gazebi.

Lavorare si è lavorato lo stesso, anche un po' meglio degli anni precedenti, in quanto c'erano spazi coperti per la ristorazione e, nei momenti di pioggia e di vento, la gente poteva sedersi al riparo.

Ma anche l'occhio vuole la sua parte e, ripeto, la vista non c'era proprio.

Come associazione, a questo punto si può discutere dei risultati economici: a fronte di un maggior incasso di circa 500,00 €uro, abbiamo avuto maggiori costi per circa 2.000,00 €uro. Anche la mole di lavoro è stata più elevata, ma, per fortuna, i volontari lavorano gratis….

Sarebbe bello se esistesse una copertura alta della piazza così che tutti potessero muoversi al coperto, ma non è certo fattibile.

Gli spazi assegnati erano stati calcolati in teoria, sulle piante millimetrate, senza tener conto anche delle dinamiche delle persone e dei loro spostamenti.

La nostra associazione si è trovata assegnata nei pressi dei negozio De Natali con il quale doveva condividere l'area scoperta, noi per la cottura delle castagne e loro per l'esposizione della merce.

Soluzione non delle migliori per quanto attiene l'abbigliamento sulla bancarella a causa delle faville, del fumo e della ressa della gente.

Siamo riusciti entrambi a reggere bene la situazione per simpatia, amicizia decennale e disponibilità alla collaborazione.

L'A.P.S. Quadruvium ci ha dato e ci da il suo sostegno morale ed economico da oltre 15 anni.

Gli ambulanti che ogni anno partecipavano volentieri alla Fiera di San Simone arricchendola con i colori della frutta, dei fiori e dei dolciumi, quest'anno si sono lamentati per gli scarsi affari: allontanati dalla piazza principale hanno venduto poco e male.

Forse la nostra Fiera non è all'altezza di Friuli Doc e del suo ritorno economico, ma sarebbe triste che, per modernizzarsi, perdesse di vista i valori insiti nel substrato sociale del codroipese.

Bertossi Lisetta