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Teatro e disabili
L'Associazione culturale Clar di Lune si occupa di teatro e anche di teatro un po' speciale, con attori speciali.
Per questo la sua collaboratrice, Loredana Fabbro, ha lavorato con la nostra associazione per un laboratorio di teatro con i ragazzi disabili che ci frequentano.
Al primo approccio è stato amore a prima vista sia verso l'insegnante sia verso il teatro: tutti gli undici partecipanti si sono dati da fare per esprimere se stessi secondo le regole (poche!) dettate dall'insegnante, con gran interesse e dedizione. Da ottobre a fine febbraio ogni lunedì pomeriggio hanno lavorato con grande impegno per dare il meglio di sé.
In un primo tempo la maestra ha cercato di capire che cosa preferissero fare: danza, spettacolo, mimi. Poi, individuate le loro preferenze, via a provare a ritmo di musica.
Al saggio di fine corso i debuttanti hanno interpretato due deliziose scenette: la ricetta del "baccalà alla marocchina" ed I Nani di Mantova.
La prima ha voluto dimostrare che gli "ingredienti" individuali si possono fondere in un tutt'unico di gradevole sapore. Così, a ritmo di musica, i pesci (Giulio, Sabina e Giacinta) entrati nel pentolone si sono mescolati con il peperoncino (Ermes), la cipolla (Annalisa), la margarina (Franca), lo zenzero (Alessandro), la patata tedesca (Ulisse), l'aglio puzzolente (Nicola), il prezzemolo verde (Silva), l'oliva greca (Christian); dopo essersi amalgamati a tempo di musica con l'input di Loredana e delle foglie di mentuccia di Lucia, il baccalà è risultato una pietanza ben riuscita.
E via veloci a mutar costume per la storia di Rodari!
La seconda scenetta prevedeva la tirannia dei duchi di Mantova (seduti nella sala del trono con splendidi costumi assieme alle dame di corte leggiadramente vestite e a Capitan Bombardo con le sue guardie) nei riguardi dei nani di Mantova che erano tenuti a corte quasi come animaletti da divertimento, soggetti ai soprusi dei duchi. Essi non capivano il motivo per cui erano così piccoli; anche Rigoletto si comportava male con loro, mentre sua figlia Gilda era più generosa.
Ad un certo punto, stanchi delle angherie subite, i nani scappano da palazzo e vanno a cercar lavoro, aiutati dal popolo che li nasconde e protegge. Diventati bravi artigiani, la loro autostima cresce e li aiuta a difendersi da Capitan Bombardo, così possono affermare che ognuno di loro è diventato un gigante nel cuore e può mettere in fuga i cattivi. Morale molto chiara anche per loro!
Nonostante tutte le difficoltà di parola dei nostri attori, lo spettacolo è stato un successo, grazie anche al supporto tecnico di Loredana, voce narrante, di Mario in aiuto a Christian-Rigoletto, e delle operatrici-popolane, suggeritrici che si sono divise tra i vari personaggi con i testi nascosti nei panieri.
Tanta emozione prima, paura del palcoscenico poi, e infine gli applausi liberatori a coronamento dello spettacolo.
Tutti gli attori hanno subito richiesto di ripetere il laboratorio al più presto possibile.
Bertossi Lisetta