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Certificati elettorali
In questi giorni si parla quasi solo di elezioni, ognuno ha il proprio certificato elettorale da utilizzare più volte e da conservare. Anche mia figlia Annalisa.
Peccato che lei sia una disabile psicofisica con invalidità riconosciuta del 100 % e sotto tutela dall'età di 17 anni (ora ne ha quasi 33).
A me risulta che coloro che si trovano sotto tutela hanno l'interdizione emessa dal Tribunale e non possono votare. Allora perché questi ragazzi hanno ricevuto i certificati elettorali consegnati dal Comune di appartenenza? Io conosco personalmente molte famiglie i cui figli sono sotto tutela e che hanno ricevuto ugualmente il certificato elettorale.
Ogni volta che vado a votare segnalo l'incongruenza di questo fatto, facendolo presente al personale del seggio. Mi si risponde puntualmente che è un problema di privacy per cui non è possibile fare un'annotazione accanto al nome del disabile sul registro consegnato al responsabile del seggio.
Ho anche la sensazione che questo fatto imbarazzi gli interpellati che si sentono ben contenti di rinviare la soluzione a qualcun altro.
L'ultima persona a cui ho rivolto la mia richiesta motivata, ha affermato che mia figlia per votare deve necessariamente esibire la Carta di identità (anche se a me non é stata richiesta, forse perché mi si conosce personalmente). Non mi risulta comunque che sul documento ci sia un bollino rosso in cui sia scritto "persona sotto tutela inabilitata a votare".
In questo modo si continua solamente a caricare di piccole angosce le famiglie dei portatori di handicap, senza rispetto per il dispiacere insito nell'ennesima verifica della diversità del proprio figlio, obbligandole ancora una volta a fare da filtro con la società , ad essere responsabili, anche quando non vorrebbero esserlo, dei diritti civili negati al proprio congiunto.
Rifiuto ad eventuale richiesta di votare del disabile e spiegazione del perché, sono a carico dei familiari.
E se, per ipotesi, qualcuno dei disabili sotto tutela dovesse votare, di chi la responsabilità ? La famiglia, l'amministrazione Comunale che continua ad inviare i certificati elettorali o il presidente e gli scrutatori del Seggio? Ed il voto eventualmente espresso come potrebbe essere individuato e neutralizzato? Qualcuno, con poca serietà , dice: - Che male fa anche se il disabile esprime una simpatia per qualche politico?
Da gennaio 2004 la Legge n.6 ha creato la figura dell'amministratore di sostegno in sostituzione del tutore, sia per i disabili psicofisici sia per chi sia temporaneamente in situazione di disagio ma sappia esprimere la propria volontà .
Questa è una figura molto importante e sicuramente utile in quanto può aiutare chi ne ha necessità nella gestione del suo patrimonio, nelle azioni della vita quotidiana, nella scelta di cure mediche specifiche. Potrà aiutare anche a votare?