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Aspettando il Natale 2009
La serata di sabato 28 novembre 2009 era una di quelle da non perdere: bello il programma, bello il manifesto pubblicitario, belli gli inviti natalizi con l'albero della vita fatto con i disegni ricavati dal murale "le 4 Stagioni" dipinto dai ragazzi della comunità Una Finestra sul Futuro sul muro di cinta della struttura.
Il Concerto di beneficenza, organizzato dall'associazione musicale Sante Sabide a favore dell'associazione "La Pannocchia" onlus, aveva un nutrito programma con cori di tutto rispetto.
La chiesa parrocchiale di Goricizza era gremita di gente venuta ad ascoltare i tre cori in programma, cioè il coro Sante Sabide di Goricizza, e, ospiti, il coro femminile San Vincenzo di Porpetto (UD) e la Corale Zumellese di Mel (BL).
Presentatrice della serata era la sempre effervescente Monica Aguzzi.
Il coro Sante Sabide, diretto da Cristian Cozzutti, ha eseguito una serie di pezzi di musica sacra che includeva un Kirie, Gloria, Santus e Agnus Dei di autori diversi. L'ascolto di questi brani musicali faceva capire immediatamente il livello di qualità raggiunto dal coro negli ultimi tempi. Si è potuta ascoltare una bellissima polifonia anche a sei o sette voci.
Il coro femminile San Vincenzo ha ottimamente eseguito una poliedrica serie di pezzi musicali internazionali.
Infine la Corale Zumellese, splendido coro composto da una quarantina di coristi diretti dal maestro Manolo Da Rold, ha eseguito sette pezzi di musica sacra internazionale.
Presente alla serata era anche Sante Fornasier, presidente FeNiARCo, acronimo di Federazione Nazionale delle Associazioni Corali Regionali e da poco eletto presidente di Europa Cantat.
Molto simpatico è stato l'intervento del parroco di Goricizza, don Franco, il quale ha giocato sulla parola rassegna (corale) e la rassegnazione con la quale si doveva ascoltare il concerto e subire il coro di casa.
Alla serata erano presenti un gruppo di ragazzi e ragazze disabili, ospiti del centro "Una Finestra sul Futuro" gestito dall'associazione beneficiaria della serata, che hanno molto apprezzato la serata. Anch'essi cantano (almeno qualcuno di loro) nel SuperCoro diretto dal maestro Cozzutti, assieme ad altri ragazzi che frequentano il CSRE di Codroipo e il COD Il Mosaico. A ottobre hanno dato prova della loro abilità una domenica pomeriggio in piazza durante la Sagra di San Simone.
Da cinque anni "La Pannocchia" gestisce una comunità residenziale in viale Duodo a Codroipo che é sempre aperta (365 giorni per 24 ore) e accoglie disabili psicofisici orfani o le cui famiglie si trovino in temporanea difficoltà .
Molti degli ospiti vivono tutto l'anno nella struttura, altri frequentano il Modulo diurno dalle 9.00 alle 16.00, altri ancora vengono ospitati per emergenze in famiglia o per dare a quest'ultima qualche giorno di "sollievo". Il numero di ospiti residenziali e diurni accolti si aggira sulla ventina; includendo gli ospiti occasionali per attività specifiche e soggiorni, si va oltre i trentacinque.
Gestire una comunità residenziale è impegnativo da diversi punti di vista: finanziario, economico, gestionale, emotivo. Sì, emotivo: immaginate di avere una grande famiglia, con molti più di tre o quattro figli, e di sentirvi in obbligo di mantenerla serena e in salute. Il centro residenziale non è esattamente una famiglia ma l'impegno preso con i soci e le autorità e soprattutto con i ragazzi è stato quello di creare per quanto possibile l'atmosfera della "domus", del focolare domestico. Vogliamo che gli ospiti non soffrano, che riescano ad elaborare positivamente il "lutto" dell'abbandono (in caso di morte di un genitore), che siano sereni e si sentano ancora a "casa loro". A volte non è difficile, altre è forse impossibile, non perché i disabili siano diversi dai "normodotati" ma perché sono esseri umani con conseguenti personali desideri, sogni, aspettative, bisogno di affetto. Circa la metà degli ospiti nel fine settimana va a casa ma gli altri restano nella loro "nuova casa" perché non hanno un posto dove andare o dove qualcuno li aspetti.
A Goricizza abbiamo sempre trovato aiuto e solidarietà , i nostri ragazzi si sono sentiti accolti in famiglia.
Da qualche anno nella Corte Bazan si svolge la Festa di Inizio Estate praticamente gestita e organizzata da volontari vicini alla Parrocchia. Due dei nostri consiglieri sono "Imperiai" e nella serata del concerto erano all'ingresso della chiesa ad accogliere chi arrivava.
Anche in questo caso, attraverso il Coro Sante Sabide, abbiamo avuto modo di sentire concretamente la solidarietà della gente del posto.
Gremese Claudio