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Corte Bazan
Da gennaio al 27 novembre 2010, Corte Bazan di Goricizza di Codroipo ha dato continuamente una mano all’associazione La Pannocchia per organizzare e appoggiare le varie iniziative a favore dei disabili accolti nella sua struttura.
A fine anno 2009 il Concerto di beneficenza, organizzato dall’associazione musicale Sante Sabide a favore dell’associazione “La Pannocchia” onlus, aveva un programma con cori di tutto rispetto.
La chiesa parrocchiale di Goricizza era gremita di gente venuta ad ascoltare i tre cori in programma, cioè il coro Sante Sabide di Goricizza, e, ospiti, il coro femminile San Vincenzo di Porpetto (UD) e la Corale Zumellese di Mel (BL).
Il coro Sante Sabide, diretto dal maestro Cristian Cozzutti, ha eseguito una serie di pezzi di musica sacra. L’ascolto di questi brani musicali faceva capire immediatamente il livello di qualità raggiunto dal coro negli ultimi tempi. Molto simpatico è stato l’intervento del parroco di Goricizza, don Franco, il quale ha giocato sulle parole rassegna (corale) e rassegnazione con la quale si doveva ascoltare il concerto e subire il coro di casa. Attraverso il Coro Sante Sabide e tutti gli intervenuti, abbiamo avuto modo di sentire concretamente la solidarietà della gente del posto.
Alla serata erano presenti un gruppo di ragazzi e ragazze disabili, ospiti del centro “Una Finestra sul Futuro” gestito dall’associazione La Pannocchia, che hanno molto apprezzato la serata. Qualcuno di loro canta nel SuperCoro diretto dal maestro Cozzutti, assieme ad altri ragazzi che frequentano il CSRE di Codroipo e il COD Il Mosaico. Durante la kermesse di San Simone hanno dato prova della loro abilità una piovosa domenica pomeriggio in piazza Giardini.
Il 31 luglio, a conclusione della rassegna culturale estiva di Goricizza, i ragazzi de La Pannocchia hanno allestito lo spettacolo teatrale Il Segreto della Foresta Incantata, tratto dalla favola Creiamo la Storia (rigorosamente surreale ma con una morale ben chiara) scritta da loro con il collante dell’operatrice Lorella. Il pubblico, numeroso e ben disposto, ha interagito simpaticamente con gli attori, grazie anche alla bravura coinvolgente di Gianluca Valoppi e dei suoi amici. “Creiamo la storia” è una sfida alla vita che priva i disabili psicofisici di tante opportunità offerte invece ai normodotati, fino a misconoscere loro la possibilità di sognare. Lo spettacolo è riuscito alla grande e tutti i ragazzi hanno dimostrato che quello che era uno degli obiettivi del progetto Creiamo la Storia è stato raggiunto in pieno. Per una volta anche i disabili hanno potuto fare i maestri ed insegnare che anch’essi hanno una qualche abilità, basta dar loro il tempo e la voglia di esprimerla.
Alcuni dei nostri volontari di Goricizza, a San Simone ci hanno sostenuto anche per la preparazione, cottura e distribuzione delle caldarroste, nonostante altri impegni dello stesso genere. Gianni e Fabiola sono delle persone deliziose.
Da sei anni “La Pannocchia” gestisce una comunità residenziale in viale Duodo a Codroipo che é sempre aperta (365 giorni per 24 ore) e accoglie disabili psicofisici orfani o le cui famiglie si trovino in temporanea difficoltà.
Molti degli ospiti vivono tutto l’anno nella struttura, altri frequentano qualche Modulo diurno dalle 9.00 alle 16.00, altri ancora vengono ospitati per emergenze in famiglia o per dare a quest’ultima qualche giorno di “sollievo”. Il numero di ospiti residenziali e diurni accolti si aggira sulla ventina; se si includono gli ospiti occasionali per attività specifiche o soggiorni, si va oltre i trentacinque.
Gestire una comunità residenziale è impegnativo da diversi punti di vista: finanziario, economico, gestionale, emotivo. Immaginate di avere una grande famiglia, con molti più di tre o quattro figli, e di sentirvi in obbligo di mantenerla serena e in salute. Il centro residenziale non è esattamente una famiglia ma l’impegno preso con i soci e le autorità e soprattutto con i ragazzi è stato quello di creare per quanto possibile l’atmosfera della “domus”, del focolare domestico. Vogliamo che gli ospiti non soffrano, che riescano ad elaborare positivamente il “lutto” dell’abbandono (in caso di morte di un genitore), che siano sereni e si sentano ancora a “casa loro”. A volte non è difficile, altre è forse impossibile, non perché i disabili siano diversi nei sentimenti dai “normodotati” ma perché sono esseri umani con conseguenti personali desideri, sogni, aspettative, bisogno di affetto. Meno della metà degli ospiti nel fine settimana va a casa ma gli altri restano nella loro “nuova casa” perché non hanno un altro posto dove andare o dove qualcuno li aspetti.
A Goricizza abbiamo sempre trovato aiuto e solidarietà ed i nostri ragazzi si sono sentiti in famiglia.
Da qualche anno nella Corte Bazan si svolge la nostra Festa di Inizio Estate praticamente gestita e organizzata da volontari vicini alla Parrocchia. Due dei nostri consiglieri sono “Imperiai” ma tutta la gente del posto parla con simpatia ai ragazzi ospiti, interviene alle serate organizzate e ci aiuta senza smancerie ma sinceramente, con il cuore in mano.
Lisetta Bertossi