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La Circolarità del Tempo

“Ti regaliamo un cielo stellato con l’augurio che ogni stella sia un sogno realizzato…”

A volte basta poco per dare una spinta all’insù a chi boccheggia, ma è sempre comunque necessaria una spinta.

L’ultimo giorno dell’anno ero ricoverata in ospedale e abbastanza demoralizzata; poi, proprio agli ultimi minuti del 2010, ho ricevuto un SMS con l’augurio di cui sopra e mi sono sentita improvvisamente bene, a galla sul mare infinito del tempo, se non dello spazio. Bloccata a letto con tante cose da fare… mi sono permessa di pensare al futuro, a quello che avrei ancora potuto inventare per i ragazzi de La Pannocchia ed ho deciso di creare un maxiprogetto per le attività che li coinvolgeranno nei prossimi tre anni.

Simbolo dell'eterno ritorno e del continuo rigenerarsi della vita, il Re serpente o Uroburo è l'immagine che meglio definisce il concetto ciclico del tempo: il motivo iconografico del serpente che si morde la coda e che è stato utilizzato per raffigurare l'eternità.

Scoprendo il nesso tra cambiamento e tempo, e nello stesso tempo riflettendo sul fatto che, per le vicende stesse dell'esistenza, il trascorrere è ricco di avvenimenti importanti per lui, l'uomo ha in un certo senso reso il tempo qualcosa di sua appartenenza definendo la temporalità e distinguendo tra passato, presente e futuro.

L'osservazione soggettivo-oggettiva dei ritmi naturali (crescita-sviluppo-morte) su di sé e sui propri simili, nel regno animale e vegetale; il constatare il ritmico alternarsi di luce e di buio, di variazioni climatiche stagionali anche riguardo ai frutti e alla fauna e, levando gli occhi al cielo, l'osservazione del susseguirsi delle fasi lunari, del sorgere e tramontare del sole e del periodico scomparire e riapparire delle costellazioni, un moto quindi in forma circolare ciclica sempre eguale a se stessa, tutto ciò ha ingenerato nell'uomo la coscienza del tempo e del suo trascorrere.

Tutto questo per spiegare che nel nuovo anno ho pensato al progetto “Circolarità del Tempo” suddiviso in tre grandi parti: uomo – animali – ambiente. All’interno di ognuna di esse, altri sottogruppi frazionano l’insieme. Avremo perciò espressione-attività-corpo per la prima, fattorie didattiche-incontri terapeutici per la seconda ed esplorare-orientarsi per quanto attiene l’ambiente.

Per tre anni si proporranno laboratori ed esperienze che metteranno in evidenza il ricorso delle stagioni, la regolare ciclicità del tempo che scorre e ritorna uguale e nello stesso tempo diverso perché plasmato da nuove esperienze. La ritualità nelle giornate aiuta ad orientarsi, e la ripetizione di azioni uguali favorisce l’apprendimento di nuove abilità ed il mantenimento di quelle già acquisite.

Il trascorrere dei mesi fa notare le diversità delle stagioni, il continuo cambiamento del clima, dell’abbigliamento, del cibo, delle esigenze fisiche di ognuno, il ripetersi dei compleanni e delle feste familiari, delle vacanze e dei soggiorni. Ci sono vari momenti importanti nella vita di ognuno che devono essere valorizzati e sostenuti perché possano divenire mattoncini del proprio vissuto e creare una struttura di esperienze positive.

Gli ospiti della struttura vivono una vita scandita dalla routine di tutti i giorni in base alla programmazione settimanale e mensile concordata con gli operatori: è giusto perciò che si organizzino per loro feste ed uscite legate al ripetersi delle stagioni o alle ritualità del calendario e delle feste religiose creando così momenti al di fuori dei soliti ritmi.

La fascia riguardante l’uomo si attiverà in molteplici canali: drammatizzazione, mosaico, pittura, ceramica, colore ed ambiente, oggettistica, giornalino, laboratorio di legno, per continuare con la cucina etnica stagionale (azzera, turca, tunisina, rumena) e con la scoperta dei sapori tra antico e moderno; cura di sé e del proprio corpo proporrà palestra di ginnastica dolce, tapis roulant e cyclette nella stagione fredda e piscina, passeggiate e bicicletta in quella più calda.

L’onoterapia dovrà insegnare ai ragazzi ad essere meno testardi degli asini, la pet terapia cercherà di avvicinarli al regno animale fornendo informazioni utili rispetto all’ambiente e le visite alle fattorie didattiche del territorio insegnerà quanto più possibile sulla fauna locale.

Conosciamo il mondo? Attraverso ricerche su Internet e partendo da riviste come Airone o Focus, gli ospiti si documenteranno su quello che interessa loro, proveranno ad eseguire esperimenti empirici non pericolosi seguiti dagli operatori, esploreranno il territorio locale o estraneo al loro ambito durante uscite e gite in giornata o soggiorni più o meno lunghi. L’Euroautonomia insegnerà agli ospiti a gestire l’€uro personale, durante piccole uscite ai centri commerciali, per acquistare quello che interessa loro.

Sarà un buon progetto? Io spero di sì.

Lisetta Bertossi