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Creiamo la Storia

ELEMENTI DESCRITTIVI DEL PROGETTO

Il progetto interessa alcuni ragazzi disabili che frequentano l’associazione La Pannocchia onlus, provenienti anche dal CSRE di Codroipo, dal COD Il Mosaico ed altri i cui genitori ne abbiano fatta richiesta. Essi provengono dai vari comuni dell’Ambito socio – assistenziale del Medio Friuli (in particolare Codroipo, Bertiolo, Basiliano, Castions di Strada, Lestizza, Mereto di Tomba, Varmo e Teor).

Obiettivi del Progetto

  1. Coinvolgere i ragazzi a creare una storia loro personale nata dalle esperienze del loro vissuto sia con la famiglia e con i compagni sia con la comunità in cui vivono. Creare un ambiente coinvolgente dove ogni ragazzo troverà il piacere di stare e costruire assieme agli altri il racconto
  2. Offrire uno spazio dove i ragazzi possano alleggerirsi dalla disabilità, per vivere liberamente le proprie emozioni, sognando all’interno di una storia, e fornire uno strumento che consenta ad ognuno di ritrovare la propria personalità al di là delle convenzioni sociali, favorendo la spontaneità e la vitalità.
  3. Dar forma, con la stesura di un testo teatrale, ai sogni e ai desideri dei ragazzi, scoprendo i loro talenti o possibilità artistiche, per trasformarli in interpreti di se stessi.

Le azioni del progetto

Azione 1:
  1. Coinvolgimento dei ragazzi per creare la storia fantastica;
  2. Scelta, da parte di ogni ragazzo, del personaggio da interpretare rispetto agli altri e ai propri desideri;
  3. Incontri per la stesura del racconto;
  4. Scelta definitiva del titolo;
Azione 2:
  1. Creazione e studio dell’ambiente in cui si svolge la storia fantastica;
  2. Descrizione dell’aspetto, delle caratteristiche e delle particolarità dei protagonisti;
  3. Costruzione della trama: narrazione e dialoghi spontanei, espressione libera di emozioni e stati d’animo;
  4. Sostegno professionale per l’emotività e la comunicazione;
  5. Eventuali modifiche, correzioni e aggiustamenti rispettando la volontà di ogni ragazzo;
  6. Stampa della storia.
Azione 3:
  1. Spiegazione ai ragazzi del progetto teatrale, sostenendo le loro capacità e la loro importanza per l’attuazione della loro storia fantastica;
  2. Valutazione del messaggio che si vuole trasmettere;
  3. Uso della storia fantastica come canovaccio del testo teatrale;
  4. Elaborazione del testo per la voce narrante, filo conduttore dello spettacolo;
  5. Drammatizzazione;
  6. Inserimento di figure “ombra” che accompagnino quando necessario i ragazzi in scena;
  7. Creazione dei costumi;
  8. Costruzione delle scenografie;
  9. Ascolto e adattamento delle musiche al testo e ai personaggi;
  10. Preparazione di supporti visivi per facilitare la memoria degli attori;
  11. Anteprima spettacolo in struttura;

Durata complessiva del progetto : mesi 12.

AMBITI DI ATTIVITA’

Disabili psicofisici medio gravi che frequentano La Pannocchia.

Elementi aggiuntivi per la valutazione

Dopo la prova in “casa”, si auspica di poter portare lo spettacolo in teatri esterni con la collaborazione dei comuni.
A chi leggerà il testo o vedrà lo spettacolo si vorrebbe dare una “morale del vivere”: la consapevolezza dell’essere unici, protagonisti e risorse all’interno della società.
Interessante sarà verificare la risposta del territorio.

Verranno considerati i nuovi elementi che affioreranno nell’attività e utilizzati per progetti educativi più mirati.

VERIFICHE:

La partecipazione all’attività innovativa degli utenti sarà registrata su schede personali.

In itinere e al termine del progetto verrà valutato il gradimento dei partecipanti per mezzo di una somministrazione di questionari ai ragazzi, facilitati, ed agli operatori.

OSSERVAZIONI

“Creiamo la storia” è una sfida alla vita che priva i disabili psicofisici di tante opportunità offerte invece ai normodotati.

Nello spettacolo finale si vuole dimostrare che anche un disabile può insegnare agli altri ad ascoltare le proprie emozioni, ad elaborarle, a trovare la spontaneità e la gioia di sognare, fruendo di sostegni e supporti adeguati.

Fondamentale è la disponibilità delle pubbliche amministrazioni a investire risorse economiche per tale progetto che consente al disabile di “poter essere” all’interno della società.