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Comunicare…con le mani
Contesto territoriali di attuazione del progetto.
Il progetto interessa alcuni ragazzi disabili che frequentano l'associazione La Pannocchia onlus, provenienti anche dal CSRE di Codroipo, dal COD Il Mosaico ed altri i cui genitori ne abbiano fatta richiesta. Essi provengono dai vari comuni dell'Ambito socio - assistenziale del Medio Friuli (in particolare Codroipo, Bertiolo, Basiliano, Castions di Strada, Lestizza, Mereto di Tomba, Varmo e Teor).
Obiettivi del Progetto.
- Si desidera appurare le difficoltà relazionali dei disabili sordomuti o sordastri sia nei rapporti con la famiglia e con i compagni sia con la comunità in cui vive.
- Si vuol cercare di aiutarli a risolvere le difficoltà di comunicazione con le persone che vivono con loro e nel loro ambiente.
- Si vorrebbe formare operatori e volontari alla comunicazione non verbale tramite il linguaggio dei segni.
Le azioni del progetto
- Obiettivo 1
- Stesura di una scheda per ogni ragazzo/a, compilata assieme al ragazzo/a. Far compilare la stessa scheda alla sua famiglia, facendo poi un controllo incrociato delle risposte.
- Verifica dei risultati sottesi nelle schede da cui potranno emergere delle discrepanze tra come si vede il ragazzo e come è visto dai suoi familiari.
- Obiettivo 2
- Con l'aiuto di una assistente alla comunicazione si vuole proporre ai soggetti e ai loro compagni, anche in forma ludica, un percorso per aiutarli ad esprimersi e a comunicare.
- Attuazione delle indicazioni dell'assistente alla comunicazione imparando il linguaggio dei segni contemporaneamente ai ragazzi sordi ed i loro compagni, e rafforzando in loro l'apprendimento dei segni anche per mezzo di concreti e piacevoli viaggi gastronomici, ludici, di acquisti vari. A questa fase apparterrà anche la
- Drammatizzazione - espressione attraverso lo spettacolo. Comunicazione attraverso la mimica gestuale, il linguaggio del corpo, la relazione con gli altri.
- Obiettivo 3: Organizzazione di un corso di formazione per volontari ed operatori volto alla conoscenza del linguaggio dei segni, tenuto da un docente dell'Università di Trieste.
La persona è stata individuata nel prof. Luigi Lerose o sua sorella.
AMBITI DI ATTIVITA'
Disabili psicofisici medio gravi: alcuni sordi e sordastri che non hanno acquisito un linguaggio adeguato alla comunicazione con il mondo e i loro compagni dei centri socio riabilitativi educativi residenziali e diurni che quotidianamente non riescono a comunicare con loro perché non sono in possesso degli strumenti necessari.
Elementi aggiuntivi per la valutazione
Nel gruppo dei ragazzi che frequentano la Pannocchia ci sono due disabili psicofisici sordi e due sordastri: la loro integrazione con gli altri è abbastanza problematica, in quanto nessuno conosce il linguaggio dei segni e non ci sono operatori educati a praticarlo. Inoltre i compagni a volte si spazientiscono perché non riescono a capirli.
L'assistente alla comunicazione chr ha esperienza con alunni sordi può pensare di fare qualcosa di costruttivo per loro e la serenità del gruppo.
Attraverso la drammatizzazione (clownerie) con l'esaltazione delle mimiche facciali, gesti, posture, piccole farse i sordi riusciranno a stabilire un contatto più significativo con i loro compagni ed a farsi ascoltare e capire.
Il corso del linguaggio dei segni sarà propedeutico al progetto "Comunicare …con le mani"
OSSERVAZIONI
"Comunicare con…le mani" è una sfida alla vita che priva i disabili psicofisici di tante opportunità offerte invece ai normodotati: giustificandosi con i costi elevati e la non sicurezza di un buon risultato, le pubbliche amministrazioni evitano di investire personale qualificato e risorse economiche per migliorare il loro domani. Ma, per fortuna, ci sono le associazioni di volontariato.