Premessa:
Abbiamo avviato il progetto relativo al titolo, riguardante il linguaggio dei segni per sordomuti. Abbiamo contemporaneamente anche richiesto un contributo per tale progetto. Qui sotto diamo un sunto del progetto stesso. Durata complessiva del progetto : mesi 8.
Dal 1999 si sono gestiti vari progetti a favore dei disabili psicofisici adulti residenti nell’Ambito del Medio Friuli, da "Musica…e non solo"; a "Conoscerli meglio" (questi ragazzi disabili che gravitano attorno alla nostra Associazione, per cercare di aiutarli a risolvere i loro disagi prima che questi diventino problemi seri), da "Non siamo soli" a "Armonie", da "Thema genitori" all’ultimo "Geographia & dintorni". Detti progetti sono stati finanziati parzialmente dalla Provincia di Udine (Legge 41/96) e dalla stessa associazione.
Per la realizzazione della comunicazione non verbale ci si dovrà avvalere di un’insegnante assistente alla comunicazione, di una psicologa che ha già stabilito una buona relazione con alcuni utenti e da un animatore/clownerie per sdrammatizzare i vari contatti.
Il tema della comunicazione non verbale è stato affrontato più volte e in diversi contesti.
Obiettivi/ finalità del Progetto.
Obiettivo 1° - Si desidera appurare le difficoltà relazionali dei disabili sordomuti o sordastri sia nei rapporti con la famiglia e con i compagni sia con la comunità in cui vive.
Azione A descrizione : Stesura di una scheda per ogni ragazzo/a, compilata assieme al ragazzo/a. Far compilare la stessa scheda alla sua famiglia, facendo poi un controllo incrociato delle risposte.
Azione B descrizione : Verifica dei risultati sottesi nelle schede da cui potranno emergere delle discrepanze tra come si vede il ragazzo e come è visto dai suoi familiari.
Obiettivo 2° - Si vuol cercare di aiutarli a risolvere le difficoltà di comunicazione con le persone che vivono con loro e nel loro ambiente.
Azione a descrizione : Con l’aiuto di una assistente alla comunicazione si vuole proporre ai soggetti e ai loro compagni, anche in forma ludica, un percorso per aiutarli ad esprimersi e a comunicare.
Azione b descrizione : Attuazione delle indicazioni dell’assistente alla comunicazione imparando il linguaggio dei segni contemporaneamente ai ragazzi sordi ed i loro compagni, e rafforzando in loro l’apprendimento dei segni anche per mezzo di concreti e piacevoli viaggi gastronomici, ludici, di acquisti vari. A questa fase apparterrà anche la:
Drammatizzazione – espressione attraverso lo spettacolo. Comunicazione attraverso la mimica gestuale, il linguaggio del corpo, la relazione con gli altri.
Obiettivo 3° - Si vorrebbe formare operatori e volontari alla comunicazione non verbale tramite il linguaggio dei segni.
Azione : organizzazione di un corso di formazione per volontari ed operatori volto alla conoscenza del linguaggio dei segni, tenuto da un docente dell’Università di Trieste.
La persona è stata individuata nel prof. Luigi Lerose o sua sorella.
Tipo beneficiari dell’iniziativa: disabili psicofisici medio gravi in numero di 15 di cui 2 sordi e 2 sordastri che non hanno acquisito un linguaggio adeguato alla comunicazione con il mondo, e 11 loro compagni dei centri socio riabilitativi educativi residenziali e diurni che quotidianamente non riescono a comunicare con loro perché non sono in possesso degli strumenti necessari.
Nel gruppo dei ragazzi che frequentano la Pannocchia ci sono due disabili psicofisici sordi e due sordastri: la loro integrazione con gli altri è abbastanza problematica, in quanto nessuno conosce il linguaggio dei segni e non ci sono operatori educati a praticarlo. Inoltre i compagni a volte si spazientiscono perché non riescono a capirli.
L’assistente alla comunicazione che ha esperienza con alunni sordi può pensare di fare qualcosa di costruttivo per loro e la serenità del gruppo.
Attraverso la drammatizzazione (clownerie) con l’esaltazione delle mimiche facciali, gesti, posture, piccole farse i sordi riusciranno a stabilire un contatto più significativo con i loro compagni ed a farsi ascoltare e capire.
Il corso del linguaggio dei segni sarà propedeutico al progetto "Comunicare …con le mani"
OSSERVAZIONI
"Comunicare con…le mani" è una sfida alla vita che priva i disabili psicofisici di tante opportunità offerte invece ai normodotati: giustificandosi con i costi elevati e la non sicurezza di un buon risultato, le pubbliche amministrazioni evitano di investire personale qualificato e risorse economiche per migliorare il loro domani. Ma, per fortuna, ci sono le associazioni di volontariato.