Come Sostenerci

L’Associazione si finanzia con il tesseramento Soci, contributi di enti pubblici, libere oblazioni Associazioni e Privati, iniziative dell’Associazione per raccolta fondi. Potete contribuire al sostegno del nostro progetto “Una Finestra sul Futuro” e degli altri progetti a sostegno dei disabili.

Le oblazioni possono essere eseguite con un versamento presso:

PRIMA CASSA
Credito Cooperativo FVG

Filiale di Codroipo 

Intestato: Associazione La Pannocchia
Codice IBAN: IT29 E 08637 63750 042000054793

PRIMA CASSA
CREDITO COOPERATIVO FVG

Filiale di Codroipo 

Intestato: Fondazione La Pannocchia Onlus
Codice IBAN: IT40 H086 3763 7500 0002 3051 932

BANCA TER
Credito Cooperativo FVG

Filiale di Codroipo (ex BCC Basiliano)

Intestato: Associazione La Pannocchia
Codice IBAN: IT67 H08631 63751 000000269525

Tutte le oblazioni sono deducibili o detraibili dalla denuncia dei redditi
(D.L. n. 117 del 03/07/2017 codice del terzo settore e L. n. 106 del 06/06/2016)

Potete aiutarci anche venendo a visitarci o venendo a fare volontariato presso di noi.
È una esperienza che può dare un grande piacere a voi e a chi riceve il vostro aiuto.
Visitare la pagina Contatti per avere informazioni su come contattarci.

5×1000

Nel CU, modello 730 o UNICO

firma nel riquadro “Sostegno delle organizzazioni non lucrative …”

Inserisci il codice fiscale della Fondazione: 94150340308

5×1000

In questi tempi di Coronavirus il Tuo contributo con il 5×1000 è più che mai fondamentale per noi de “La Pannocchia” OdV.
Per poter fronteggiare questa emergenza abbiamo urgente necessità di raccogliere fondi per potenziare il nostro operato e garantire un intervento sicuro a chi ne ha bisogno. Il Coronavirus non cancella i bisogni delle persone disabili assistite dalla nostra organizzazione, anzi li acuisce. Naturale che, in tempi di pandemia, i disabili siano i primi a risentire degli effetti negativi del virus e delle restrizioni che porta con sé. Una condizione che vale anche per i disabili costretti al proprio domicilio, dove molti di loro vivono grazie al supporto e all’assistenza di operatori esterni.

Dai primi di marzo abbiamo dovuto chiudere il Centro Diurno per ridurre al minimo il rischio di contagio all’interno della Residenza e vietare l’accesso ai famigliari e ai volontari per tutelare al meglio i nostri assistiti. Ora che il peggio sembra essere passato stiamo lavorando ad una progressiva graduale riapertura. Sarà necessario un impiego maggiore di personale qualificato, sia per garantire il rispetto degli attuali protocolli sicurezza, sia per attuare con nuove modalità i servizi che da sempre offriamo ai nostri ospiti. Dobbiamo ripensare gli spazi interni della struttura e acquistare opportuni ausili e presidi.
La riapertura del Centro Diurno è ancora lontana e non potrà avvenire in promiscuità con gli spazi residenziali, rendendo necessaria l’individuazione di un’altra struttura da utilizzare allo scopo.

Proprio per questo “La Pannocchia” non si ferma ed è in prima linea in questa emergenza sanitaria, riorganizzandosi e intensificando la nostra attività di assistenza domiciliare con il servizio compensativo a quello diurno. Per difendere le persone fragili che assistiamo e il nostro personale, abbiamo bisogno di mascherine, camici, guanti, soluzioni igienizzanti, presidi sanitari. Non lasciarci soli: aiutaci a proteggerli. Proteggere i nostri operatori significa proteggere la Comunità che serviamo. Vorrei chiederTi, al momento di firmare la destinazione del 5 per mille, di pensare a tutto questo e a quanto “La Pannocchia” ha fatto, sta facendo e soprattutto farà per superare, insieme, l’emergenza Sanitaria.

Ti basterà scrivere il numero del nostro codice fiscale per continuare ad essere con noi.

Aiutaci con il volontariato

I volontari sono persone che per loro libera scelta svolgono, per il tramite dell’associazione, attività in favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità. 
La loro attività deve essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà.
L’attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo, neppure dai beneficiari.
Ai volontari possono essere rimborsate dall’associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall’Organo di Amministrazione: sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario.