Attivi ad ogni età

Le persone con disabilità stanno vivendo un significativo aumento dell’aspettativa di vita. Questa nuova longevità richiede un ripensamento dei percorsi di sostegno, affinché l’età non diventi un limite ma un’opportunità per continuare a coltivare autonomia, autodeterminazione e partecipazione sociale. L’obiettivo del progetto è promuovere una vita attiva e consapevole lungo tutto l’arco dell’esistenza, prevenendo regressioni e contrastando l’idea che l’invecchiamento coincida con una riduzione delle possibilità.

Il modello adottato si fonda sul principio della Qualità di Vita, utilizzato come riferimento per leggere i bisogni emergenti, progettare interventi riabilitativi e accompagnare le persone in un invecchiamento sano e attivo. Il percorso prevede la presenza di una psicoterapeuta qualificata, che conduce l’assessment e gli interventi tenendo conto dell’età, del contesto socio-culturale e delle aspettative sociali della persona.

Formazione sull’invecchiamento e stimolazione cognitiva.

Con l’aumento della longevità, diventa essenziale fornire strumenti aggiornati a operatori e volontari. La formazione specifica sull’invecchiamento attivo e sui processi cognitivi permette di adottare prassi efficaci e scientificamente fondate, migliorando la qualità della vita delle persone anziane con disabilità.

Supporto psicologico

L’approccio contemporaneo riconosce la persona con disabilità come titolare di diritti, capace di contribuire alla vita sociale e comunitaria. Per questo il progetto offre percorsi psicoterapeutici che aiutano ad affrontare difficoltà emotive, cambiamenti e sfide quotidiane, favorendo benessere e consapevolezza.

Sostegno a caregiver e sibling

Chi si prende cura di un familiare con disabilità vive spesso un carico emotivo e organizzativo significativo. Il progetto dedica spazi di ascolto e confronto a caregiver e fratelli, per ridurre la solitudine percepita, condividere strategie e rafforzare le risorse personali.

Incontri socializzanti con volontari

La socializzazione rappresenta un elemento fondamentale per il benessere psicologico, relazionale e cognitivo delle persone anziane con disabilità. Gli incontri con i volontari creano spazi di dialogo, stimolazione e partecipazione che contrastano l’isolamento e rafforzano il senso di appartenenza alla comunità.

L’intervento assume inoltre una valenza transgenerazionale: la presenza di persone più giovani accanto a persone più anziane genera uno scambio reciproco di energie, competenze e visioni del mondo. Le generazioni più giovani offrono stimoli, vitalità e nuove modalità di relazione; le generazioni più anziane restituiscono esperienza, memoria e continuità. Questo incontro tra età diverse diventa così un fattore di crescita per tutti, capace di arricchire il percorso individuale e di rafforzare i legami comunitari.

Il progetto offre un servizio innovativo e integrato.

L’integrazione tra intervento terapeutico, formazione specialistica e attività socializzanti crea un servizio innovativo che arricchisce il lavoro educativo e assistenziale quotidiano. La presenza della psicoterapeuta permette agli utenti di comprendere meglio emozioni e dinamiche personali, acquisendo strumenti per vivere con maggiore serenità. Allo stesso tempo, la formazione rivolta a operatori e volontari introduce competenze nuove e qualificate sui temi dell’invecchiamento attivo.

Questo approccio supera il modello assistenziale tradizionale e promuove una visione dinamica, partecipata e comunitaria della longevità, in cui ogni persona può continuare a esplorare le proprie potenzialità e contribuire alla vita sociale.

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Finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia- Contributi volti al contrasto del fenomeno della solitudine e alla promozione dell’invecchiamento attivo, di cui alla legge regionale 22/2014 -.