La celebrazione del trentennale dell’Associazione La Pannocchia, svoltasi il 13 settembre nella sala convegni della Banca 360 di Codroipo, ha rappresentato molto più di un anniversario: è stata una dichiarazione collettiva di impegno, memoria e futuro. La partecipazione di amici, volontari, famiglie e istituzioni ha restituito l’immagine di una comunità che riconosce il valore sociale di una realtà nata dal coraggio di pochi e cresciuta grazie alla dedizione di molti.

La sala convegni piena durante la celebrazione dei 30 anni della Pannocchia
La sala convegni della Banca 360 di Codroipo durante la celebrazione, domenica 13 settembre

Il discorso commemorativo del Presidente ha riportato l’attenzione sulle origini dell’associazione, fondata il 14 luglio 1996 da una coppia di genitori Claudio Gremese e Lisetta Bertossi e da altri familiari che decisero di affrontare con lucidità e amore il tema del “dopo di noi”. Da quel nucleo semplice e profondamente umano è nato un percorso oggi strutturato, riconosciuto e capace di incidere sul territorio. L’impronta familiare del sostegno offerto è rimasta la cifra identitaria di una realtà che continua a mettere al centro la persona, la sua rete affettiva e il suo diritto a un futuro dignitoso.

Un intervento sul palco davanti allo slide dei 30 anni della Pannocchia
Un momento degli interventi sul palco

La presenza istituzionale è stata uno degli elementi più significativi della giornata. Autorità locali e regionali hanno partecipato con attenzione e rispetto, riconoscendo il ruolo di La Pannocchia come presidio di inclusione e tutela dei diritti delle persone con disabilità. La loro vicinanza conferma la volontà condivisa di costruire percorsi innovativi e solidi, capaci di rispondere ai bisogni emergenti della comunità.

Autorità e ospiti seduti in sala durante gli interventi
Autorità e ospiti presenti in sala

Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai volontari, definiti “risorsa di valore inestimabile”, e agli operatori della FAI, il cui contributo rappresenta un elemento fondamentale nella qualità dei servizi erogati.

Il trentennale è stato anche occasione per guardare avanti. Nel 2020, dall’esperienza dell’associazione, è nata la Fondazione, passo naturale e coerente con la mission originaria. Oggi le due realtà operano in sinergia, costruendo un sistema capace di affrontare le sfide contemporanee. Tra queste, il progetto di ristrutturazione di un immobile in Piazza Dante, finanziato da un bando regionale, che permetterà la realizzazione di alloggi inclusivi destinati a persone con disabilità, ai loro familiari e ad anziani del territorio: un modello di abitare che unisce autonomia, sicurezza e vicinanza affettiva.

La celebrazione non ha segnato solo un traguardo, ma un nuovo inizio: un invito a custodire le radici e, allo stesso tempo, a proiettare la missione verso orizzonti sempre più inclusivi e generativi. In questo cammino, la direzione rappresenta il fulcro ideativo e operativo che trasforma visione in azione, orienta le scelte strategiche e garantisce continuità, qualità e innovazione. La Pannocchia, nata dall’amore di una coppia di genitori, continua a crescere grazie alla forza della comunità e alla guida competente, coerente e lungimirante di chi ogni giorno ne sostiene l’evoluzione.